Libro progettato per Galleria Franco Noero in occasione dei XX anni della fondazione. A house of three corners racconta gli anni in cui la galleria aveva sede nell’edificio di via Giulia di Barolo all’angolo con corso San Maurizio, la famosa Casa Scaccabarozzi di Alessandro Antonelli, nota comunemente come “Fetta di polenta”.
Dal 2008 al 2013 la Fetta di polenta ospitò mostre e installazioni curate dalla Galleria. Il libro è stato progettato con dimensioni volutamente modeste e proporzioni allungate, a imitazione della fisionomia esile e slanciata dell’edificio. Esiste in versione italiana e inglese.
La logica del layout della sezione centrale divide la pagina in due metà. La metà superiore è dedicata alle fotografie delle opere nel contesto della galleria, la metà inferiore è dedicata al testo. Nelle pagine in cui sono presenti sia testo che immagini c’è una relazione diretta tra le uno e l’altra. Questa impostazione editoriale rende possibile una lettura agevole di testo le immagini anche in un formato ridotto, evitando didascalie o rimandi di pagina. Oltre a ciò rende possibile l’edizione in due lingue senza alcun adattamento del layout: il testo italiano, stampato in nero, viene sostituito con il suo equivalente in lingua inglese.
A house of three corners è introdotto da un saggio di Serio Pace ed è chiuso da una selezione di immagini. La sezione centrale ripercorre le mostre e i momenti più importanti di quegli anni mettendo in relazione le immagini di XXX con un testo descrittivo di Kirsty Bell.
Il blocco libro è stato stampato in offset da Grafiche Antiga, la copertina da Archivio Tipografico con matrici fotopolimeriche. Sulla copertina è applicata a mano un’immagine che riproduce una polaroid scattata durante la residenza-mostra di XXX.
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