Sinfonia Meccanica

Una voce è solo un rumore familiare?

Un progetto sperimentale che ha prodotto una serie di tracce sonore, una performance audiovisiva, un libro con audiocassetta e un manifesto. Sinfonia meccanica è un racconto fantastico di una macchina che impara a parlare. Il progetto riproduce l’ipotetico monologo di una macchina da stampa, il cui compito  quello di generare testo, che sta imparando a comunicare tramite i suoni. Cos’è una voce? Cosa significa rumore? Una macchina può creare la propria voce? In questo processo bidirezionale, la capacità della macchina di produrre testo è influenzata dalle caratteristiche del suono. L’opera riflette sulla digitalizzazione dei media: sia il suono che il linguaggio vengono manipolati digitalmente, esplorando i confini labili tra voce, rumore, espressione e comunicazione generata dalla macchina.

Il progetto nasce nel 2019 dalla collaborazione tra il sound artist Francesco Ameglio, co-fondatore del collettivo audio Settete e dell’etichetta sperimentale SØVN, e Archivio Tipografico. A partire da registrazioni delle macchine da stampa presenti nello spazio di Archivio Tipografico, Francesco ha realizzato un’insieme di tracce, una per ogni macchina scelta. Studio 23.56, lo studio interno di Archivio Tipografico, ha contribuito al progetto sviluppando un font variabile pensato per reagire agli stimoli sonori. Un singolo file in grado di comportarsi come più font modificandone peso, larghezza e forma. Il carattere risponde alle registrazioni manipolate delle macchine tipografiche, consentendo al suono di plasmare la forma di parole e frasi in tempo reale. Le parole emergono da quadrati neri in movimento, mentre il carattere si deforma e si trasforma, risultando leggibile per brevi momenti prima di distorcersi completamente.

La prima performance è stata realizzata durante i Torino Graphic Design nel 2019. Le tracce sono state pubblicate come album tramite SØVN Records e hanno preso forma fisica come audiocassetta incastonata in un libro visivo.

Il progetto si è sviluppato ulteriormente con l’integrazione di un sistema di generazione visiva sviluppato ad hoc da Giovanni Paciello, che ha ampliato le possibilità espressive del progetto.

Sinfonia meccanica è stata presentata a Cripta 747, spazio artistico a Torino, alla tipografia La Platine di Marsiglia, alla tipografia L’Automatica di Barcellona e allo spazio Ground Zero di Lione.